Ceranesi

Il territorio del Comune di Ceranesi si estende su una zona estremamente vasta. Le frazioni di Geo- Livellato sono le più vicine al territorio genovese e si trovano ai piedi del Santuario N.S. della Guardia. Centro industriale è la zona della Ferriera - Pontasso.

Troviamo poi la frazione della Gaiazza e di Torbi, crocevia tra Liguria e Piemonte , residenza del famoso Paxu. Infine San Martino di Paravanico offre uno spettacoli incantevole ai suoi visitatori tra aspetti naturalistici dei Piani di Praglia e dei Laghi di del Gorzente e storici di Ca de Rossi.

Paxu de Torbi

paxu turbiL'esistenza dell'imponente fabbricato del "Paxo" ubicato nel territorio parrocchiale della chiesa di S. Lorenzo nella frazione Torbi del Comune di Ceranesi, va ascritta a quella serie di strutture create dai responsabili della Serenissima Repubblica di Genova, nel suo periodo di maggiore espansione nell'entroterra appenninico, durante il XVI secolo.

La presenza di appositi edifici attrezzati con sale per le udienze, carceri, locali per l'alloggio del personale, stalle,depositi per le armi e materiali di varia natura, impianti per il rifornimento idrico e cisterne per la conservazione dell'acqua, che rendevano possibile l'amministrazione della giustizia e il controllo sulla corretta osservanza delle vigenti leggi - in materia di ordine pubblico, di obblighi fiscali, di rigore amministrativo, di salvaguardia sanitaria, ecc.

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Ca de Rossi

ca derossi internoSituata a San Martino di Paravanico è una casa del 1200 che fungeva da caravanserraglio, il luogo dove gli animali e gli uomini potevano sostare per trascorrere la notte . I muli salivano i bassi gradini sotto la volta dell'unico ingresso, entravano in una corte interna circondata da arcate,dove venivano scaricati asciugati e nutriti. Al pian terreno i magazzini traboccavano di sale e di altre merci e al piano superiore alloggiavano gli uomini. Dopo la prima tappa, il mattino seguente i muli ripartivano per le Capanne di Marcarolo e poi scendevano a Gavi od ad Ovada per gli scambi. Ritornavano quindi dopo tre giorni alla Ca'de rossi carichi di grano, vino, argento e pellicce del nord Europa, stoffe lavorate dalle fiandre.

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