Cave di Pietralavezzara

campomorone cave01Le cave di Pietralavezzara si trovavano nel comune di Campomorone. Tra le risorse economiche del passato polceverasco, un capitolo assai importante è stato rivestito da quelle derivanti dallo sfruttamento del sottosuolo collinare e montano prodigo di materiali di varia natura. Una parte non secondaria di tale lavoro, che nella regione più impervia - quella a ridosso del valico della Bocchetta - Pietralavezzara. Pare infatti che quella denominazione abbia tenuto conto della abbondante presenza dei due elementi di più alta redditività per la popolazione di allora: la pietra e l' "avezzo", cioè il legno d'abete di cui erano costituite le boscaglie del territorio circostante.

La presenza di quest'ultimo materiale, assai pregiato specie un'epoca di grandi realizzazioni nel campo dell'edilizia signorile e di rappresentanza - dimore nobiliari, cattedrali, palazzi del potere pubblico e privato, ecc. - aveva interessato fior di imprenditori già al tempo della sua iniziale localizzazione, risalente almeno al XVI secolo.

E' datata 1610 la prima relazione nota che parla di un "mischio bellissimo e duro assai, di colore nero, bianco, verde e pavonazzo il quale piglia benissimo pulimento, ma Ë però difficile a lavorare; et se ne sono fatte e tuttavia si fanno molte colonne et altri adornamenti cappellette e camini", con l'indicazione del ritrovamento originario risalente a circa 35 anni prima. Nello stesso documento veniva altresì specificato che di quella pregiata qualità di marmo ne erano già stati inviati vari quantitativi via mare per eseguire "lavori per molte città d'Italia, Francia e Spagna". Per molto tempo lo sfruttamento delle cave di marmo situate in una località così scomoda e sprovvista di adeguate vie di comunicazione, ebbe un limitato sviluppo.

Rosso di Polcevera

Un'altra variante composta di "noccioli di tinta rosso-scura" distinta successivamente come Rosso di Polcevera era rinvenibile nel vallone "detto del rivo di S. Carlo" ma era presente in quantità assai modeste. Del Verde di Polcevera il Casalis ha scritto nel suo noto trattato geografico ed economico degli Stati Sardi risalente alla metà del secolo scorso che "E' ricercato dalle nazioni estere, e specialmente dai russi e dagli inglesi".

Testi e foto ad opera di M. Lamponi